
Qualche giorno fa è stato il primo compleanno del mio nipotino e allora ho pensato che potesse essere una buona occasione per sperimentare le decorazioni in pasta di zucchero. Il risultato è questo, non è particolarmente originale, visto che l’ho scopiazzato da una foto vista in internet, però mi sembra che faccia comunque la sua figura
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Per tanti anni, la pasta frolla per me è stata un mistero, ogni volta veniva o troppo dura, o troppo morbida, o secca o poco cotta, insomma difficilmente riuscivo a fare una frolla come si deve. C’è anche da dire che ho sempre cercato di limitare al massimo il contenuto di burro, ma in effetti è stato un tentativo più o meno inutile. 
Le cose semplici, nella maggior parte dei casi, sono quelle che trovano più consensi. A volte, nonostante l’ovvietà di questa affermazione, mi sembra veramente una cosa eccezionale. Magari si passano ore a studiare, inventare, cucinare piatti articolati, o dal numero di ingredienti lungo un chilometro e alla fine gli ospiti ti dicono quanto gli è piaciuto “..quel piatto di pasta al pomodoro semplice semplice che hai preparato quel giorno..”.
In Giappone non è proprio tutto rose e fiori. Ci sono delle realtà delle quali non si parla mai, ma che sfortunatamente continuano ad esistere. Anche nella terra del sol levante alcuni adolescenti sono particolarmente problematici, spesso vengono da famiglie disagiate, o altrettanto frequentemente sono ragazzi dati in adozione o abbandonati dai genitori.
Mi ricordo che quando ero piccola guardavo sempre con curiosità quelle splendide scatoline che i personaggi dei cartoni portavano a scuola. Di solito la mamma li avvolgeva nel
E’ stato un luuungo momento di riflessione. Non che sia partita o altro, è proprio che non avevo voglia di mettermi davanti al computer e scrivere. Lo scorso anno, devo ammettere, è stato pesante, duro e assurdo, mi meraviglio di come non mi sia esaurita prima di ottobre