Oden – zuppa giapponese

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La cosa che mi piace di più della cucina giapponese è l’estrema stagionalità dei piatti. E’ bello sapere che ogni stagione ha i suoi ingredienti, i suoi piatti tipici e in qualche modo, questa consapevolezza riesce a donare anche conforto, il conforto di un utilizzo sano e sostenibile delle risorse agricole e minore richiesta di prodotti fuori stagione.
In effetti si può dire che l’oden è il classico comfort food invernale per i giapponesi.
Per questa ricetta, come accade con tutti i piatti tradizionali, esistono infinite varianti in base alla regione e ai prodotti disponibili.

Vediamo innanzitutto cos’è l’oden: si tratta di un piatto tradizionale che usa come ingredienti principali daikon, uova, aburaage (tofu fritto), konnyaku (una gelatina dura di alghe) e fish cake (una sorta di surimi, che viene venduto in varie forme, sapori e colori, il nome comune è Kamaboko), bolliti in un brodo preparato con dashi (tonno e alghe), salsa di soia e mirin.
Passeggiando in inverno, in Giappone, troverete tantissimi chioschi e carretti ambulanti che vendono questa specialità ad un prezzo bassissimo (meno di un euro per ogni ingrediente che viene aggiunto). Per chi invece lo vuole preparare a casa, nei supermercati e nei conbini (i supermercati aperti 24h/24), vengono venduti pacchetti pronti per essere messi a bollire, comprensivi anche di brodo in polvere: basta aprire la confezione, portare a bollore l’acqua in una pentola e mettere gli ingredienti.. altro che fast food, questo è leggero, economico, veloce e sanissimo!!!

Oggi qui è iniziato ufficialmente il freddo, quello che viene portato dalla tramontana. Non che mi lamenti, visto che fino a tre giorni fa c’erano 18 gradi, anzi! a me il freddo piace, soprattutto mi piace quando arriva la sera, e nel calduccio di casa preparo qualche zuppa fumante e poi mi metto a guardare un po’ di tv sotto al plaid di pile.
Diciamo solo che oggi era tempo di zuppa fumante anche a pranzo, quindi ho deciso di prepararmi questo piatto, ma con gli ingredienti che avevo disponibili, anche perché qui è estremamente difficile trovare il kamaboko, per non dire praticamente impossibile. (ho comunque una ricetta per preparare una cosa simile, prima o poi lo provo e lo posto..).

Oden:ricetta
Per 4 persone:

Daikon (o rapa bianca lunga) un pezzo di circa 5cm
4 uova
4 patate
2 carota
2 foglie di cavolo
Aburaage – Tofu fritto ( se non lo trovate già pronto, basta eliminare l’acqua in eccesso e friggerlo a cubetti in olio bollente)
2 cipollotti freschi
4 funghi shiitake

Per il brodo:
2,5 lt di acqua
10cm di alga kombu
1 cucchiaino di dashi in polvere
6 cucchiai di salsa di soia
6 cucchiai di mirin

In un pentolino portate a bollore l’acqua e immergete per 5 minuti il daikon, precedentemente pulito, senza pelle, e tagliato a mezzelune dello spessore di circa 1cm, e le 2 carote intere. Scolate e mettete da parte. Fate  ammorbidire nell’acqua bollente per circa un minuto le foglie di cavolo. Scolate e mettete da parte anche queste. Per ultimo bollite per circa 2 minuti l’aburaage (tofu fritto), scolatelo bene e strizzate l’olio in eccesso.

Mettete in una pentola capiente (possibilmente una di quelle di ghisa medio-basse e larghe), i 2,5l di acqua con il dashi in polvere e la foglia di alga, quando arriva a bollore aggiungete la salsa di soia e il mirin. Aggiungete il daikon e fate cuocere per circa 25/30minuti.
Nel frattempo togliete la parte dura dalle foglie del cavolo e arrotolatele intorno alle carote. Infilzate con degli stecchini da spiedino e tagliate a pezzi. Infilate negli spiedini anche i funghi* e i pezzi di tofu.
Tagliate a fettine diagonali i cipollotti, sbucciate e tagliate le patate a metà e mettete a bollire le uova in acqua leggermente acidulata per circa 5/6 minuti. L’ideale sarebbe ottenere uova con il tuorlo ancora un po’ morbido, ma anche totalmente sode va benissimo.
Passato il tempo di cottura del brodo, aggiungete tutti gli ingredienti e fate cuocere per altri 15 minuti.
Potete servire con aonori (polvere di alghe), senape giapponese o anche solo con pepe.

 

*se avete tempo metteteli a bagno la sera prima e lasciateli in frigo, altrimenti basta metterli per una mezz’ora in acqua tiepida

2 Comments

  1. Sì, Elisa! Sei davvero troppo avanti! E’ molto invitante, ma non conosco la metà degli ingredienti!!! :)
    Un bacione

  2. interessante , poi + sempre bello seguire la stagionalità dei prodotti , si mangia anche molto meglio in questo modo :-)

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