Non lo sapevo proprio, ma mentre ricercavo la ricetta di questi gnocchi di riso, mi sono imbattuta in questo argomento: il compleanno per i coreani. Pare che per i coreani il compleanno sia una cosa un po’ particolare, molte persone anziane infatti, danno ancora importanza al calendario lunare, secondo il quale tutti invecchiano di un anno il giorno dopo il capodanno lunare, piuttosto che nel loro giorno di nascita.
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21 dicembre 2011
by Elisa
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La cosa che mi piace di più della cucina giapponese è l’estrema stagionalità dei piatti. E’ bello sapere che ogni stagione ha i suoi ingredienti, i suoi piatti tipici e in qualche modo, questa consapevolezza riesce a donare anche conforto, il conforto di un utilizzo sano e sostenibile delle risorse agricole e minore richiesta di prodotti fuori stagione.
Quando si avvicinano le feste, comincio a pensare a qualcosa da cucinare e mi vengono in mente le idee più strambe, poi mi rendo anche conto che, nella maggior parte dei casi, se cucinassi determinate ricette, praticamente passerei tutto il tempo in cucina, senza godere della compagnia degli ospiti.
Il titolo di questo post è il mio panettone per un motivo specifico: io sono un po’ capocciona, e seguire le ricette di altri, specie quando sono complesse.. proprio non mi va. Ho quindi ben pensato di fare una prova qualche giorno fa, dopo aver parlato di lievito madre, panettone e pandori, e cercare di creare qualcosa, che potesse essere buono come il panettone, soffice come il panettone, ma un tantino più leggero.
La cosa che preferisco del Natale è fare l’albero. Quando arriva l’8 dicembre recupero tutti gli scatoloni in cantina con le decorazioni che ho fatto qualche anno fa e addobbo la mia casetta. Per l’albero mi piace molto anche preparare dei biscotti da appendere, e quali biscotti si prestano meglio per questo scopo se non i gingerbread? Fino allo scorso anno preparavo la ricetta di Csaba della Zorza per dei biscottini allo zenzero (senza uova!) però quest’anno ho voluto rispettare un po’ di più la tradizione, quindi mi sono messa alla ricerca di una ricetta per questi biscottini speziati. 
Diciamo innanzitutto che, forse a causa di 5 lunghi anni di scuola passati proprio sopra le cucine del McDonalds (non sto qui a dirvi che profumino di fritto che arrivava alle 8 di mattina..), ho più o meno da sempre l’odio per il fast food. O meglio, per il fast food quello d’oltreoceano, perché in realtà il fast food, inteso come cibo da mangiare velocemente esiste in tutto il mondo, ma è di natura leggermente più sana 